domenica 14 agosto 2011

E' per voi che canto!


Una buona fetta della nostra società vive nella convinzione che l'eterosessualità sia la più naturale propensione umana, considerando tutto ciò che se ne discosta come parte di una condotta deviata. Se per assurdo dovessimo prendere per buona questa tesi, dovremmo comunque riconoscere che, di questi tempi, un transessuale è più "naturale" di un pomodoro.
Ci sono poi quelli che vogliono stare al passo coi tempi, e dimostrare a sé e agli altri di essere di larghe vedute. Abbiamo riso tutti con la checca simpatica dei film, pensando a quanto fossero "aperti" i nostri carissimi mass media, credendo che i tempi in cui l'omosessualità veniva considerata una malattia mentale fossero finiti.
Ma la realtà è più subdola, ed è difficile stabilire se sia meglio essere un omosessuale da manicomio o un finocchio da baraccone.
Voi tutti vi sentite in dovere di prendere posizione a riguardo. Questo mi diverte; è per voi che canto.
Essere una popstar transgender vuol dire prestarsi a questo gioco, ma solo per sabotarlo.

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